Caratteristiche

Divulgazione e conoscenza delle specie floristiche.

Obiettivi

Pubblico l'idea per semplice condivisione.

Necessità di sviluppo

Bisogno Coefficiente Share & Action
Aumentare il livello di conoscenza da parte dell'uomo di madre natura. Alto
Trovare appassionati a sviluppare il progetto. Alto
Realizzare un prototipo di progetto da estendere su larga scala. Alto

Descrizione

Tante volte mi sono trovata a camminare, passeggiare e respirare nella natura. Almeno altrettante volte, in giardini botanici, in parchi, in riserve naturali in giro per l’Italia e l’Europa, mi sono chiesta, guardando una pianta, un fiore, una siepe o un cespuglio….di cosa si trattasse.

La mia idea nasce dalla mia personale necessità di conoscenza delle specie floristiche in cui mi sono imbattuta e mi imbatto ogni volta che, camminando, alzo o abbasso lo sguardo verso una meraviglia verde, rossa, castana, gialla… insomma ogni volta che mi trovo immersa nella natura, nella vita, nelle nostre radici. Confrontandomi con i miei compagni di viaggi e passeggiate, ho verificato che la mia voglia di conoscere è un’esigenza piuttosto diffusa e condivisa.

Il fine ultimo della mia idea è quello di far sì che TUTTI, passeggiando immersi nella natura, possano imparare oltreché amare e rispettare quello che essa ci offre. Sarebbe meraviglioso se gli enti pubblici e privati che si dedicano alla salvaguardia ed alla “gestione” degli spazi naturali visitabili, offrissero agli utenti per lo meno la possibilità di identificare, anche solo tramite adeguata cartellonistica, le specie presenti sul territorio. Sostanzialmente si tratta di proporre agli enti la mappatura delle specie presenti sul territorio che gestiscono, proponendogli di “Seminare il nome” delle stesse specie per mezzo di semplici cartellini realizzati in materiale riciclabile da apporre nelle immediate vicinanze della pianta, del fiore, della siepe etc.. La gestione e l’avvio del progetto potrebbe essere proposto a differenti livelli, per intenderci:

  1. Alle scuole a livello “Laboratoriale“, al fine di insegnare ai ragazzi, immergendoli in contesti naturali, la scienza botanica;
  2. A gruppi di appassionati e di botanici che hanno la necessità, il piacere e la voglia di condividere la loro passione e le loro conoscenze;
  3. A gruppi di visitatori che accompagnati da guide, appassionati e botanici hanno la stessa voglia di conoscere che ho verificato direttamente su me stessa ed indirettamente sui miei compagni di viaggio.

Creiamo un gruppo insieme??? Vi aspetto!

10 Comments
  1. Author
    elena 8 mesi ago

    Hey ragazzi! Ciao sono tornata, ho messo giù una bozza del cartello semina un nome ..
    Che ne pensate ??
    Grazie mille !
    Buona serata a tutti,
    Elena

  2. Author
    elena 12 mesi ago

    Ragazzi che meraviglia leggere le vostre idee di svilupo!
    Ora lavoro sul logo semina il nome e procedo con la pubblicazione, sarebbe bello creare un gruppo di lavoro/passione e trovare una prima location in cui seminare 🙂

    • Gian Lorenzo 12 mesi ago

      Splendido! Appena hai il logo, Elena, possiamo provare a fare un prototipo di etichetta e da lì partire, magari pensando a Piemonte e Toscana come prime location. Che ne dite? 🙂

  3. Gian Lorenzo 12 mesi ago

    @pierrette cosa ne pensi? 🙂

    • Massimiliano 12 mesi ago

      Ciao a tutti, sono contento che le idee siano piaciute. Il mio problema è come sempre il tempo da dedicare, ma soprattutto la totale ignoranza su un argomento come la flora :-D. Comunque, per quel che posso sono a disposizione e felice di aiutare. Cosa intendi Gian per prototipo di etichetta?

      Saluti cari!

      • Gian Lorenzo 11 mesi ago

        @max-lotti, ciao! Intendo un’idea-campione dell’etichetta: stavo pensando ad una sorta di targhetta molto semplice da realizzare, in modo tale che l’azione del seminare il nome possa essere svolta facilmente ovunque e da chiunque. In questo modo potrebbe diventare davvero un trend virale e condiviso. Sulla targhetta potrebbero bastare questi elementi:
        1) il logo di “Semina il nome” di @elena-cadario;
        2) il nome della pianta o del fiore (che il “proprietario” può apporre) e
        3) il codice QR per la mappatura (che sempre il “proprietario” può apporre).
        Credo proprio la targhetta sia la questione più importante da risolvere per la riuscita del progetto: dobbiamo trovare il modo non renderla difficile da realizzare, oppure costosa o di bassa qualità. Forse mi è venuta un’idea, ispirata dal “M’ama/Non m’ama” delle margherite..!! Datemi qualche giorno e la carico come bozzetto/schizzo!! 😉 A presto e un caro saluto!

  4. Massimiliano 12 mesi ago

    Sulla scia di Gian, complimentandomi per l’idea, pensavo ad un archivio che potesse alimentarsi in base alla diretta esperienza dell’utente, con una geolocalizzazione delle piante.

    • Gian Lorenzo 12 mesi ago

      Esatto!! E quand’anche la pianta venisse rimossa per qualsiasi motivo, colui/colei che la rimuove può segnalare all’archivio che quella pianta “mappata” con quel QR non c’è più per il motivo specifico (ad esempio: perché rimossa per vecchiaia oppure cascata per interperie). 🙂

      • Massimiliano 12 mesi ago

        Molto bella anche questa intuizione di Gian, aggiungerei che sarebbe interessante mantenere uno storico anche in caso di rimozione di una pianta, di modo che resti una fotografia del territorio com’era quando esisteva quella precisa pianta. Un passo ulteriore potrebbe essere una creazione di layer multipli che vadano a costituire una sorta di sedimentazione visiva della storia del territorio in seguito alle trasformazioni operate dall’uomo, dagli agenti atmosferici o altro…

  5. Gian Lorenzo 12 mesi ago

    Trovo sia una splendida idea: credo anche non sia troppo difficile da realizzare. Leggendola, mi è venuto in mente questo: si potrebbe partire creando delle “tag” fisiche, ovvero delle etichette (che so? Ad esempio di legno) con uno spazio per il nome della pianta, uno spazio per il logo “Semina il nome” ed uno spazio per un QR Code che possa “mappare” luogo/tipo/etc della pianta. Poi fare in modo che chiunque, in tutta Italia e/o dove vuole, faccia lo stesso. Che ne dici? Potrebbe diventare un movimento propositivo e utile a livello locale, ma anche coordinato a livello nazionale, non trovi?

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