Caratteristiche

Storia per bambini.

Obiettivi

Pubblico l'idea perché ho intenzione di introdurla sul mercato.

  • Europa
  • Americhe
  • Asia
  • Africa
  • Oceania
Fino a 1.000 unità

Necessità di sviluppo

Bisogno Coefficiente Share & Action
Trovare illustratori per la storia. Alto IL TUO SHARE

NB: le percentuali di share sono mostrate fino al loro valore centesimale (ovvero: 2 cifre dopo la virgola); ai fini di calcolo, vengono però considerati i loro valori reali che possono raggiungere valori frazionari fino oltre al millesimo (ad es.: 8,21 può indicare 8,2163497556).

Descrizione

Felice era un uomo che tanto felice non era. Aveva tutto, tante belle cose, ma quella mattina, tra quelle cose non riusciva a trovarne una.

“Dov’è, dov’è? Non lo trovo, dove l’ho messo”,

e mentre cercava nella sua grande e bella casa, inciampò e si ritrovò con le ginocchia sbucciate.

Incurante del dolore, Felice corse in giardino e continuò a cercare. A cercare, cercare… Sotto gli alberi, tra i cespugli, sopra i muretti:

“Dov’è, dov’è? Non lo trovo, dove l’ho messo”.

Ma niente. Anzi, nella distrazione inciampò di nuovo e si ritrovò con le mani escoriate. Sempre incurante del dolore, corse in paese e continuò a cercare. A cercare e a cercare. A destra, a sinistra, sopra e sotto.

“Dov’è, dov’è? Non lo trovo, dove l’ho messo?”.

Niente, anzi BAM!, con la testa colpì un palo….

Felice, a quel punto, non ce la fece più, si sedette e finalmente si zittì. In quel silenzio e in quella quiete sentì le ginocchia bruciare, le mani pulsare e la testa ronzare. Si era proprio fatto male, ma male male, tanto che dovette coprire gli occhi ed abbandonarsi ai singhiozzi.

Poco più in là, un bambino solo e orfano, lo intravide su quella panchina. Ne fu attratto e quindi si avvicinò:

“Felice, Felice, perchè piangi?”,

gli disse. E Felice, che credeva di aver sentito la sua stessa voce, rispose disperato:

“Non lo trovo, ho cercato ovunque e adesso mi sono perso”.

Il bimbo, dispiaciuto e commosso, gli prese le mani e le allontanò dal volto. Felice strizzò gli occhi che erano tutti inzuppati, e liberatosi delle lacrime, li spalancò per bene. Davanti a lui, in due grandi e lucidi specchi (ovvero, gli occhi di quel bambino abbandonato) gli si affacciò tutto ad un tratto ciò che tanto stava cercando.

In un batter di ciglia, Felice ritrovò se stesso, abbracciò il dolce fanciullo e, mano nella mano, s’incamminarono per vivere per sempre felici insieme.

Nota Bene

Presto inserirò anche la versione tradotta in inglese. 🙂

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