Charlie Chaplin

Caratteristiche

Corso didattico di approfondimento umoristico.

Obiettivi

Pubblico l'idea per semplice condivisione.

Necessità di sviluppo

Bisogno Coefficiente Share & Action
Creare il programma (tematiche, orari, prove d'esame). Alto

Descrizione

L’idea di progetto intende proporre la definizione dei caratteri essenziali del corso di Humour per le scuole dell’obbligo ed esaminare i benefici derivanti dall’introduzione dello stesso nei programmi scolastici.

Il senso dello humour di un qualsiasi individuo disvela non solo le principali caratteristiche della personalità propria di quell’individuo, ma anche e soprattutto del substrato culturale entro il quale è immerso. Per quanto l’individuo possa ritrovarsi suo malgrado predisposto ad una condizione d’animo di tipo umoristico, affinare le capacità “spiritose” è un’arte a tutto tondo ed è in continua evoluzione. Dalla commedia alla satira, attraverso il comico, il surreale ed il demenziale, l’umorismo è stato sovente relegato ad ambiti di applicazione di carattere fittizio, come il teatro, la musica, le arti pittoriche e – più di recente – il cinema, ed escluso da ambiti di applicazione più solenni, come la didattica, la politica e la spiritualità, perché considerato fuorviante e, in casi estremi, anche blasfemo. Eppure, se in questi ambiti con un occhio si ammoniva l’humour tacciandolo di inadeguatezza, con l’altro gli si ammiccava, purché restasse entro i limiti del bon-ton in voga. Nonostante limitazioni o divieti, concessioni o permessi, l’umorismo è uno strumento comunicativo prezioso e dirompente di cui gli essere umani, in misura unica e personale, si trovano in possesso.

Jim Carrey

Caratterizzato da una poderosa forza espressiva e da una eccezionale capacità di coinvolgimento, lo humour dispone di un potere persuasivo estremamente efficace che, sapientemente gestito e governato con esperienza e maestria (od anche, di rado, solo con l’intuito), è in grado di impreziosire e rallegrare le dinamiche interrelazionali tra gli individui, contribuendo ad uno sviluppo prevalentemente armonico dei rapporti umani. Viceversa, utilizzato in maniera sconsiderata oppure incontrollata, come qualsiasi strumento può ritorcersi malamente contro chi viene utilizzato ed anche, più di sovente di quanto si immagini, contro colui che lo utilizza. Basti pensare ai vari casi di personalità pubbliche influenti che utilizzano la battuta per distrarre l’attenzione (questo è il caso di utilizzo sconsiderato); oppure ad altri casi in cui l’allegoria umoristica utilizzata aiuta l’interlocutore a meglio comprendere il senso del discorso intrapreso (questo il caso di utilizzo considerato).

L’idea di progetto di un’ora di humour alla settimana nelle scuole dell’obbligo si pone l’obiettivo di introdurre l’analisi e lo studio della disciplina umoristica nelle scuole, per permettere ai bambini ed agli adolescenti di comprendere a fondo l’essenza dello humour ed il suo potenziale, e di accompagnarli lungo il percorso di definizione del proprio unico stile e carattere umoristico.

Roberto BenigniTramite l’accostamento a figure di spicco in ambito umoristico (nostrane come Antonio Albanese, Massimo Troisi, Totò, Alberto Sordi, Valeria Franchi, Anna Marchesini, Paola Cortellesi e molti altri; internazionali come Charlie Chaplin, Groucho Marx, Jerry Lewis, Jim Carrey, Robin Williams, Ellen Degeneres e molti altri), si può permettere lo studio dell’arte umoristica e della sua applicazione. Inoltre, una maggiore comprensione – anch’essa analizzata nel programma – delle concomitanze o cause storiche ed epocali che hanno contribuito alla realizzazione ed allo sviluppo di quegli estri umoristici.

In compendio, ore di pratica da effettuare durante l’anno scolastico, per giungere al compimento degli obiettivi teorico-pratici del corso di studi.

In questo modo, bambini ed adolescenti porterebbero tra i compiti a casa quello, ad esempio, di inventare una risata a crepapelle per il compito in classe dell’indomani!!

Cosa ne pensate?

3 Commenti
  1. Tommaso 7 anni fa

    un idea molto originale e intelligente, ma che trovo molto difficile da realizzare..

    • Marika 7 anni fa

      Tommaso, io penso invece che, se c’è la volontà di farlo perché si pensa che sia utile, si possa fare abbastanza facilmente. Solo che, come dici tu, troppo spesso la mancanza di intraprendenza ed entusiasmo trasforma sassolini in montagne e ci si perde d’animo. Ma, ripeto: se riteniamo sia utile e se vogliamo darci da fare, i risultati li otteniamo.

    • Silvia 7 anni fa

      Scusa ma, Tommaso, perché ritieni il progetto intelligente e molto difficile da realizzare? Quali sarebbero le difficoltà? Esplicitiamole ed affrontiamole, come affrontiamo le difficoltà di tutti i giorni, con un pizzico di ironia (per rimanere in tema), se possibile. Io credo sia importante apprezzare anche il viaggio e non solo il punto d’arrivo …. come i bambini nel Piccolo Principe (capitolo 22) gli unici sul treno ad affacciarsi alle finestre, nasini schiacciati contro il vetro, per ammirare quello che offro loro il viaggio…. Loro sì che sono fortunati!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accetto

*

©2019 Jai Guru Deva The Creative Network _ P.I. 10943410018 _ PRIVACY _ COOKIES

CONTATTACI!

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

[recaptcha]

Segui il Network dei Creativi sui social!

oppure

Accedi con le tue credenziali

oppure    

Forgot your details?

oppure

Create Account