Caratteristiche

Programma di attualizzazione della Scuola.

Obiettivi

Pubblico l'idea per semplice condivisione.

Necessità di sviluppo

Bisogno Coefficiente Share & Action
Collaborare con docenti e amministratori scolastici per avviare il programma. Alto

Descrizione

Ormai è un dato incontrovertibile: la scuola sta attraversando una fase di transizione.  La pedagogia contemporanea la ritiene una considerazione ovvia dalla quale prendere le mosse per immaginare modelli alternativi. In una realtà istituzionale e macchinosa come la scuola (soprattutto in riferimento a quella pubblica) i cambiamenti procedono sempre a ritmi molto più lenti rispetto alle istanze del presente. Essenziale, tuttavia, che piccoli cambiamenti incomincino a diventare sistemici.

Questa mia proposta vuole assumere, quindi,  valore di piccolo cambiamento.

Di cosa si tratta?

Volendo dare una definizione fredda ma efficace potremmo parlare di “attualizzazione del programma”. Dare la possibilità ai ragazzi di confrontarsi con contenuti viviattraverso strumenti vivi e mettendo in gioco la loro vitalità.

Perché?

  • In riferimento alle materie umanistiche, i programmi sono vecchi. Gli studenti  devono imparare in maniera nozionistica e passiva dei contenuti che non sfiorano le urgenze del loro presente.
  • Gli studenti tendono a credere (a volte inconsciamente) che il solo fatto di essere costantemente “connessi” dia loro facile accesso a tutta l’informazione possibile. Asserzione teoricamente vera ma che si fonda su una diffusa inconsapevolezza del mezzo che usano. In realtà, quello che passa di fronte ai loro occhi e che scorre sui social network è informazione indicizzata dal gradimento e quello che è gradito diffusamente o è cronaca o è pettegolezzo o è catastrofe o è disimpegno.  Questo genera in loro una diffidenza pessimista rispetto alle concrete possibilità di cambiamento attraverso la conoscenza. Come se si convincessero che non ci siano più grandi idee e grandi persone.
  • Dare modo agli studenti di mettere in gioco la loro creatività ricorrendo a modalità d’esposizione diverse dalle convenzionali: piccoli cortometraggi, recitazione, interviste.
  • Favorire il lavoro di gruppo.

Come?

Due settimane a semestre.

(Ogni professore può ovviamente adattare i tempi del progetto alle ore di cui effettivamente dispone)

Durante la prima settimana il professore presenterà varie idee e/o personaggi della contemporaneità prestando molta attenzione nel trovare  convincenti collegamenti col programma che si sta svolgendo. Per esempio, in Storia, parlando della crisi finanziaria del ’300 e del fallimento dei famosi banchi dei Bardi e dei Peruzzi, si potrebbe introdurre la figura di Muhamaad Junus,  ideatore e realizzatore del microcredito moderno. Gli esempi possono essere innumerevoli.

La presentazione di queste idee e/o personaggi non deve avvenire secondo lo schema tradizionale “spiegazione/appunti”.

Il fatto che parliamo di materia vivente e visibile suggerisce modalità più interattive: invitare direttamente le persone chiamate in causa (nel caso in cui fosse possibile), colloquio tramite skype, video.

Sempre nella prima settimana, gli studenti vengono divisi in gruppi e ciascuno di loro sceglie la sua idea e/o personaggio. Nel laboratorio informatico cercheranno altre informazioni e approfondiranno la ricerca.

Durante la seconda settimana ogni gruppo dovrà presentare un lavoro sull’idea e/o personaggio scelto. Le modalità devono mettere in gioco la loro creatività. Quindi (come dicevamo prima): piccoli corti, recitazione, intervista.

Rischi

C’è il rischio concreto che il progetto ispiri agli studenti un clima di autogestione disimpegnata, conseguenza dello stacco improvviso dalla condizione abituale. Importante che il docente dimostri la perfetta coerenza con il programma e che il progetto venga percepito da tutta l’istituzione scolastica come offerta formativa e non come un esperimento extra scolastico. Più docenti potrebbero lavorare insieme durante queste settimane.

Opportunità

Consegnare ai ragazzi una visione più dinamica dell’apprendimento. Creatività e convivenza come modalità coinvolgenti per sentirsi parte di una narrazione presente e condivisa e non definitivamente estromessi da una storia passata che non li riguarda.

3 Commenti
  1. Gian Lorenzo 4 anni fa

    Ciao Dario! Ti propongo una possibile soluzione per scongiurare il rischio di “clima autogestione”. Le 2 settimane di attualizzazione a semestre potrebbero essere svolte non “in blocco”, ma il monte ore totale (di circa 50/60 ore in classe) potrebbe essere sparso durante l’intero semestre. L’insegnante potrebbe includere i momenti di presentazione di idee/personaggi contemporanei e attuali – accostandoli per analogia a quelli storici proposti dal programma – ogni qual volta si presenti l’occasione. Ad esempio: continuando con il caso dei Bardi, se si parla inizialmente del loro ingresso a Firenze e di quanto la loro influenza abbia trasformato il “volto” della città, si può fare l’esempio attuale di Brunello Cucinelli in rapporto alla città di Solomeo (mostrando ai ragazzi video-interviste oppure coinvolgendo Cucinelli e/o il suo staff via Skype o dal vivo); proseguendo con la loro storia, quando poi si arriva al declino e fallimento per effetto domino, per analogia si può subito suggerire e mostrare ai ragazzi la circostanza di rischio di Sistema Moda Italia di questi anni, invitando ad esempio Michele Tronconi e proponendo – come dicevi – le soluzioni introdotte da Yunus. E così via. Credo che, in questo modo, i ragazzi non considerino l’attività di attualizzazione come evento eccezionale, “extra-ordinario” e nettamente disgiunto dal resto, ma come parte integrata e integrante che valorizza il programma in essere e facilita (ne sono convinto) le dinamiche di apprendimento e coinvolgimento dei ragazzi. Terrei certamente a parte la presentazione del loro lavoro conclusivo, ad esempio alla fine di ogni semestre, per dare loro tempo e modo di organizzare i gruppi, di produrre il materiale di indagine e di analisi e di preparare l’esposizione.
    Cosa ne dici?
    Comunque l’idea è splendida! E, se la stai già mettendo in pratica, il cambiamento c’è già!

    • Author
      Dario 4 anni fa

      Si, la tempistica può variare e il tuo consiglio è corretto.
      Dovrebbe incominciare il prossimo anno scolastico (ti terrò aggiornato). Magari sarai parte integrante del progetto con l’idea di questo sito. 😉

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